Lavorazioni ad opera d'arte

Nel piccolissimo laboratorio di Montegranaro, Fausto Ripani realizza le proprie calzature attraverso 4 lavorazioni: BLAKE/RAPID, MOCASSINO ORIGINALE o TUBOLARE, GOODYEAR montato e cucito a mano, NORVEGESE nelle sue varianti, montato e cucito a mano.


Blake/Rapid

Le peculiarità di tale processo sono rappresentate da due fasi: una prima cucitura che lega il sottopiede in cuoio ad una prima suola, detta intersuola. Successivamente si va a fare una seconda cucitura che lega l’intersuola ad un ulteriore strato di cuoio, che costituisce il fondo finale della calzatura.
In questo modo si ottiene una scarpa indistruttibile e naturale dal punto di vista costruttivo e tecnico, ma allo stesso tempo comoda e morbida nella calzata.

Mocassino Originale

Lavorazione molto antica ed altrettanto comoda e morbida. Si monta a mano la tomaia alla forma applicando un contrafforte in cuoio (rinforzo al tallone) e fissando la parte anteriore senza puntale (rinforzo in punta). Successivamente, attraverso la cucitura a mano del mocassino si lega la tomaia ad un ulteriore segmento di pellame denominato specchio. Successivamente viene applicato uno o più strati di cuoio e cuciti blake/rapid.

Goodyear

Goodyear montato e cucito a mano con puntale e contrafforte in cuoio. Processo molto laborioso che parte dalla preparazione del sottopiede in cuoio sapientemente lavorato. Si passa poi al montaggio su forma della tomaia e successivamente alla cucitura a mano di una fascia di cuoio, detta guardolo, lungo tutto il perimetro della scarpa. In questo modo si avranno delle calzature di una morbidezza inarrivabile con qualsiasi altra lavorazione.

Norvegese

Questo processo di costruzione prevede la preparazione di un sottopiede in cuoio opportunamente sagomato, poi il montaggio della tomaia su forma con puntali e contrafforti in cuoio. Una volta che la scarpa è ben sagomata ci si appresta a quello che contraddistingue la lavorazione norvegese. Ovvero la cucitura a mano della tomaia sul sottopiede lungo tutto il perimetro della forma. In un secondo tempo si cuce sempre a mano la parte restante di tomaia opportunamente risvoltata verso l’esterno con un primo strato di cuoio detto intersuola.